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Gaetano Donizetti

Opéras:

AdeliaAlfredo il grandeAlina, regina di GolcondaAnna BolenaBelisarioBetlyBuondelmonteCaterina CornaroDom SébastienDon PasqualeElisabetta al castello di KenilworthEmilia di LiverpoolFaustaFrancesca di FoixGabriella di VergyGemma di VergyGianni di CalaisGianni di ParigiI pazzi per progettoIl borgomastro di SaardamIl campanello di notteIl diluvio universaleIl duca d'AlbaIl fortunato ingannoIl furioso all'isola di San DomingoIl giovedì grassoImelda de' LambertazziLa bella prigioniera, A 15La FavoriteLa Fille du régimentLa romanziera e l'uomo neroL'ajo nell'imbarazzoL'assedio di CalaisLe convenienze ed inconveniente teatraliL'elisir d'amoreLes martyrsL'esule di RomaLinda di ChamounixLucia di LammermoorLucrezia BorgiaMaria de RudenzMaria di RohanMaria PadillaMaria StuardaMarino FalieroOtto mesi in due oreParisinaPia de' TolomeiPoliutoRita ou le Mari battuRoberto DevereuxRosmonda d'InghilterraSancia di CastigliaTorquato TassoUgo, conte di Parigi

Cantates:

Dalla Francia un saluto t'invia, In.255Gloria al Dio dei nostri padri, In.136Il conte Ugolino, In.371L'assunzione di Maria Vergine, A 685Questo è il suolo, In.550Saffo, A 146

Аirs:

A si tremendo annunzio. Alamiro'. BelisarioA tanto amor. Baldassarre. La FavoriteA te dirò negli ultimi singhiozzi. Roberto Devereux, Earl of Essex. Roberto DevereuxAh perchè dirmi crudel. Crispo. FaustaAh! mes amis, quel jour de fête!...Pour mon âme. Tonio. La Fille du régimentAh! nel cor mi suona un grido. Conte di Vergy. Gemma di VergyAh! non avea piu lagrime. Corrado. Maria de RudenzAh! Non è non è tal nome. Adelia. AdeliaAh! Parea che per incanto. Smeton. Anna BolenaAh! quando all'ara sorgemi…Ah dal ciel discenda un raggio. Elisabetta. Maria StuardaAh! quando in regio ta lamo. Bianca. Ugo, conte di ParigiAh! rimiro il bel sembiante. Leicester. Maria StuardaAh! se un giorno da queste ritorte. Maria Stuarda. Maria StuardaAh, cedi, cedi!. Raimondo Bidebent. Lucia di LammermoorAh, un foco insolita. Don Pasquale. Don PasqualeAl dolce guidami castel natio. Anna Bolena. Anna BolenaAlimento alla fiamma si porga. Callistene. PoliutoAll' udir che il mio tesor. Norina. I pazzi per progettoAll'afflitto è dolce il pianto. Sara, Duchess of Nottingham. Roberto DevereuxAlma soave e cara. Riccardo. Maria di RohanAmbo nati in questa valle. Antonio. Linda di ChamounixAnge si pur (Spirto gentil). Fernand (Ferdinand). La FavoriteAure di Roma!... Tacqui allor, l'abbandonai… Se ad altri il core. Settimio. L'esule di RomaBella cosa, amici cara. Don Annibale Pistacchio. Il campanello di notteBella e di sol vestita. Enrico. Maria di RohanBella siccome un angelo. Doctor Malatesta. Don PasqualeBello ardir di congiurati... Fosca notte, notte orrenda. Faliero. Marino FalieroBenigno il cielo arridere. Maria. Maria di RohanBuona gente. Marchese. Linda di ChamounixCari luoghi ov'io passai. Pierotto. Linda di ChamounixCercherò lontana terra. Ernesto. Don PasqualeChacun le sait. Marie. La Fille du régimentChe val ricchezza e trono. Alina. Alina, regina di GolcondaCiel sei tu che in tal momento. Parisina. ParisinaCom'è bello. Lucrezia Borgia. Lucrezia BorgiaCom'è gentil. Ernesto. Don PasqualeCome innocente giovane…Non v'ha sguardo. Anna Bolena. Anna BolenaCome Paride vezzoso. Belcore. L'elisir d'amoreCorri, amica. Irene. BelisarioCredi che dorma, o incanto. Mocenigo. Caterina CornaroCruda, funesta smania. Enrico Ashton. Lucia di LammermoorCupa fatal mestizia... Ben fu il giorno avventurato. Maria. Maria di RohanDa che a sposa Caterina. Lusignano. Caterina CornaroDa quel dì che lei perduta… Ah! Cosi nei di ridenti. Percy. Anna BolenaDa quel di che l'innocente. Antonina. BelisarioDalle piume in cui giacea. Fernando. Il furioso all'isola di San DomingoDalle stanze, ove Lucia. Raimondo Bidebent. Lucia di LammermoorDea che siedi in terzo cielo. Fausta. FaustaDeh! Non voler costringere. Smeton. Anna BolenaDell' empia Cipro il popolo. Mocenigo. Caterina CornaroDella crudele Isotta. Adina. L'elisir d'amoreDi che amore io t'abbia amato. Bianca. Ugo, conte di ParigiDi mia patria o' bel soggiorno... Un solo conforto. Fernando. Marino FalieroDi pescatore ignobile. Gennaro. Lucrezia BorgiaDi quai soavi lagrime... Perchè di stolto giubilo. Paolina. PoliutoDi tua beltade immagine... No, l'acciar non fu spietato. Severo. PoliutoDi un cor che more. Maria Stuarda. Maria StuardaDio tremendo onnipossente. Noè. Il diluvio universaleD'un alma troppo fervida. Poliuto. PoliutoDunque invan mi lusingai. Seide. Alina, regina di GolcondaE fia ver?. Daniele. BetlyÈ la voce che primiera. Carlo. Linda di ChamounixEcco a tuoi piedi io cado. Adelia. AdeliaEcco il pegno ch'io le porsi. Conte di Vergy. Gemma di VergyEccomi a voi. Murena. L'esule di RomaElla è un giglio di puro candore. Marchese. Linda di ChamounixEntra nel circo. Murena. L'esule di RomaEra anch'io di quella schiero. Israele. Marino FalieroEra desso il figlio mio. Lucrezia Borgia. Lucrezia BorgiaEra pura come in cielo. Arnoldo. AdeliaFasti? Pompe? Omaggi? Onori?. Gianni. Gianni di CalaisForse in quel cor sensibile. The Duke of Nottingham. Roberto DevereuxForse un destin, che intendere. Parisina. ParisinaFu macchiato l'onor mio!. Poliuto. PoliutoFui presaga ah tu lo vedi. Adelia. AdeliaGemea di tetro carcere... Se ancor m'è dato stringerti. Enrico. Maria di RohanI destini del soldato. Max. BetlyIl dolce suono mi colpì di sua voce. Lucia di Lammermoor. Lucia di LammermoorIl faut partir mes bons compagnons d'armes. Marie. La Fille du régimentIl segreto per esser felici. Maffio Orsini. Lucrezia BorgiaIn quell' arca rispettate. Noè. Il diluvio universaleIn questo semplice, modesto asilo. Betly. BetlyIo l' udía ne' suoi bei carmi. Eleonora. Torquato TassoIo posposto ad un Torquato. Don Gherardo. Torquato TassoIo sentù tremar la mano. Ugo. ParisinaIo sognai che disperato. Belfiore. Alina, regina di GolcondaIo ti veggio, or vegli e tremi... Questa è l'ora. Fernando. Marino FalieroIo trar non voglio campi e onori… Morte, morte, fur troppi gl'insulti. Gerardo. Caterina CornaroLa morale in tutto questo. Norina. Don PasqualeLa pietade in suo favore. Enrico Ashton. Lucia di LammermoorL'amor suo mi fe beata. Elisabetta, Queen of England. Roberto DevereuxManca alcuno. Massimiano. FaustaMesci, mesci e sperda il vento. Enrico. Il campanello di notteM'ingannò la mia speranza. Oliviero. AdeliaMo che si scopierto a vamma. Monsieur Piquet. Il giovedì grassoM'odi, ah m'odi. Lucrezia Borgia. Lucrezia BorgiaMostro iniquo tremar tu dovevi. Maria. Maria de RudenzNella fatal di Rimini. Maffio Orsini. Lucrezia BorgiaNella stanza, che romita. Guido. Gemma di VergyNon mi tra dir, speranza. Ada. Il diluvio universaleNon turbarti a questi accenti. Lusignano. Caterina CornaroO luce di quest'anima. Linda. Linda di ChamounixO mon Fernand (O mio Fernando). Léonore de Guzman (Leonora di Gusman). La FavoriteOdo il suon di chi sprezza i perigli. Israele. Marino FalieroOh nube! che lieve per l'aria ti aggiri...Nella pace del mesto riposo. Maria Stuarda. Maria StuardaOh! Come dolce all'anima. Volmar. Alina, regina di GolcondaOr che l'annoda Imene. Nina. Il giovedì grassoOui, ta voix m'inspire (Si, che un tuo solo accento). Fernand (Ferdinand). La FavoritePar che mi dica ancora. Fausta. FaustaPar le rang et par l'opulence. Marie. La Fille du régimentPer non istare in ozio. Armando Di Gondi. Maria di RohanPer questa fiamma indomita. Giovanna. Anna BolenaPer veder sù quel bel viso. Duke Azzo. ParisinaPerchè dell' aure in sen. Torquato Tasso. Torquato TassoPerche Gemma. Tamas. Gemma di VergyPerchè nell' alma inquesto loco. Sela. Il diluvio universalePiacer si nuovo e grato. Norina. I pazzi per progettoPietà, Signore, ti muovano. Caterina Cornaro. Caterina CornaroPour me rapprocher de Marie. Tonio. La Fille du régimentPreghiera: Havvi un Dio che in sua clemenza. Maria. Maria di RohanPrendi, per me sei libero. Adina. L'elisir d'amoreProva mi dai, lo sento. Luigi. Ugo, conte di ParigiQuando il cor da lei piagato... A te, divina immagine. Riccardo. Maria di RohanQuando rapito in estasi. Lucia di Lammermoor. Lucia di LammermoorQuanto è bella, quanto è cara. Nemorino. L'elisir d'amoreQuel guardo, il cavaliere...So anch'io la virtù magica. Norina. Don PasqualeQuel tuo sorriso altero. Roberto Geraldini. Torquato TassoQuella vita a me funesta. Elisabetta. Maria StuardaRayons dorés (Dolce zeffiro, il seconda). Inès (Inez). La FavoriteRegnava nel silenzio. Lucia di Lammermoor. Lucia di LammermoorSalut a la France. Marie. La Fille du régimentSe ai voti di quest'alma... Affrettati vola momento beato. Fernando. Il furioso all'isola di San DomingoSe crudele il cor mostrai. Betly. BetlySe di regnar desio. Constantino Il Grande. FaustaSe il valor vostro, o prodi. Alina. Alina, regina di GolcondaSe pietoso d'un obblio copri. Eleonora. Il furioso all'isola di San DomingoSe tanto inica agli uomini. Carlo. Linda di ChamounixSe valor, rispetto e fede. Seide. Alina, regina di GolcondaSenza colpa mi se acciaste. Sela. Il diluvio universaleServi gente. Teodoro. Il giovedì grassoSi, del chiostro penitente. Maria. Maria de RudenzSin la tomba è a me negata!. Antonina. BelisarioS'io finor, bell'idol mio. Settimio. L'esule di RomaSogno talor di correre. Parisina. ParisinaSon leggero, è ver, d'amore. Armando Di Gondi. Maria di RohanSpargi d'amaro pianto. Lucia di Lammermoor. Lucia di LammermoorTaci il voglio. Colonnello. Il giovedì grassoTalor nel mio delirio. Enrico. Maria de RudenzTardi tardi il pie la volgi. Argelia. L'esule di RomaTi vedo, ti bacio, terreno natio. Max. BetlyTombe degl'avi miei. Edgardo. Lucia di LammermoorTu che a Dio spiegasti l'ali. Edgardo. Lucia di LammermoorTu che voli, già spirto beato. Fausta. FaustaTutto or morte, oh Dio!... Fra due tombe fra due spettri. Elena. Marino FalieroUdite, udite, o rustici. Doctor Dulcamara. L'elisir d'amoreUn ange, une femme inconnue (Una vergine, un angel di Dio). Fernand (Ferdinand). La FavoriteUn fatal presentimento. Guido. Gemma di VergyUna furtiva lagrima. Nemorino. L'elisir d'amoreUna voce al cor d'intorno. Gemma. Gemma di VergyUn'altare, ed una benda. Gemma. Gemma di VergyVedea languir quel misero. Eleonora. Il furioso all'isola di San DomingoVieni o tu, che ognor io chiamo. Caterina Cornaro. Caterina CornaroVieni! la mia vendetta. Alfonso d'Este. Lucrezia BorgiaVivi ingrato, a lei d'accanto. Elisabetta, Queen of England. Roberto DevereuxVivi tu, te ne scongiuro… Nel veder la tua costanza. Percy. Anna Bolena
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Gaetano Donizetti, né le 29 novembre 1797 à Bergame et mort dans la même ville le 8 avril 1848, est un compositeur italien.
Compositeur prolifique, son répertoire comprend un grand nombre de genres, dont de la musique religieuse, des pièces pour quatuor à cordes et des œuvres orchestrales, mais il est surtout célèbre pour ses opéras.
Héritier de Rossini, rival de Bellini, précurseur de Verdi, Donizetti fait partie des principaux compositeurs italiens du XIX siècle. Il marque la naissance de la musique romantique italienne illustrée par son opéra Lucia di Lammermoor, chef-d'œuvre du bel canto dont le succès « ne s'est jamais démenti ».
Domenico Gaetano Maria Donizetti est issu d'une famille pauvre de Bergame. Fils d'un employé, il se voue à la carrière musicale malgré un père qui le destine au barreau. Par chance, il y avait à Bergame un important compositeur de la génération antérieure : Simon Mayr, maître de chapelle de la basilique Santa Maria Maggiore. Grâce aux subventions de la Congregazione della Misericordia Maggiore (actuellement Fondazione MIA (it)), ce dernier avait institué des Leçons charitables de musique auxquelles Donizetti est admis en avril 1806. Il est alors âgé de 8 ans. Il étudie pendant neuf ans sous la direction de Mayr, qui obtient, en octobre 1815, de pouvoir l'envoyer au Lycée Philharmonique de Bologne étudier le contrepoint et la fugue sous la direction du meilleur professeur de l'époque, le père Stanislao Mattei, également le maître de Rossini (de cinq ans l'aîné de Donizetti).
Tout en composant, sous la direction de Mattei, des pièces religieuses d'un style strict, Donizetti donne à Bologne, en septembre 1816, son premier opéra, Le Pygmalion, qui ne sera représenté qu'en 1960. De retour dans sa ville natale, il occupe un poste à l'église de Santa Maria Maggiore. Sa carrière de compositeur d'opéras débute officiellement le 14 novembre 1818 avec la création au Teatro San Luca de Venise d’Enrico di Borgogna.
Le jeune compositeur connaît son premier succès avec son ouvrage suivant, Zoraide di Granata, composé avec l'aide de Mayr et représenté le 28 janvier 1822 au Teatro Argentina de Rome. À cette occasion, Donizetti fait montre de l'extrême rapidité qui le caractérisera puisqu'il doit réécrire une bonne partie de la partition quelques jours avant la première, à la suite du décès de l'une des principales interprètes. À Rome, il fait la connaissance de Jacopo Ferretti et de la famille Vasselli. Ferretti lui donne le livret d'un opéra-bouffe, L'ajo nell'imbarazzo, qui est représenté avec un très grand succès au Teatro Valle le 4 février 1824 et est considéré comme le premier petit chef-d'œuvre de Donizetti dans le genre comique.
De 1818 à 1828, Donizetti compose 19 opéras dont plusieurs remportent un réel succès : Elvira, Alfredo le Grande, Olivo e Pasquale, Alahor in Granata, Chiara e Serafino, etc. Mais c'est à Naples, où il s'installe à la suite de son mariage avec Virginia Vasselli à Rome le 1 juin 1828, qu'il obtint son premier vrai « triomphe » avec L'esule di Roma (1828). Aidé par une créativité et une force de travail peu communes, il commence alors à enchaîner les succès.
Le 26 décembre 1830, il triomphe au Teatro Carcano de Milan avec Anna Bolena dont la première réunit une distribution prestigieuse, avec notamment Giuditta Pasta et Giovanni Battista Rubini. L'opéra ne tarde pas à être repris à Paris (première œuvre du compositeur créée dans cette ville, en septembre 1831), à Londres, à Madrid, à Dresde et même à La Havane.
Il triomphe de nouveau le 12 mai 1832 avec L'elisir d'amore, représenté au Teatro della Canobbiana de Milan. Ces succès lui valent d'être nommé, le 28 juin 1834, maître de chapelle et professeur de composition au Real Collegio (conservatoire) de Naples puis, en 1836, maître de contrepoint au même conservatoire.
En 1835, à l'invitation de Rossini, Donizetti se rend à Paris où il fait jouer au Théâtre des Italiens Marin Faliero (12 mars). En avril, il est fait chevalier de la Légion d'honneur par le roi Louis-Philippe. De retour à Naples, il remporte un triomphe mémorable au Teatro San Carlo avec Lucia di Lammermoor, son ouvrage le plus célèbre, composé en seulement six semaines. La mort de sa femme, le 30 juillet 1837, le plonge dans une profonde dépression. Le 29 octobre, il fait cependant représenter un nouveau chef-d'œuvre, Roberto Devereux, toujours au San Carlo.
L'année suivante, l'interdiction de Poliuto par la censure napolitaine et le dépit de n'avoir pas obtenu d'être nommé officiellement directeur du conservatoire après la mort de Zingarelli, alors qu'il occupait déjà cette fonction par intérim, le convainquent de quitter Naples et de s'installer à Paris. Par ailleurs, depuis la mort de sa femme, plus rien ne le retient dans cette ville.
Collaborant avec Eugène Scribe et d'autres librettistes comme Alphonse Royer, Gustave Vaëz ou encore Vernoy de Saint-Georges, il crée une série d'opéras dont certains sont devenus des classiques du répertoire lyrique mondial :
De 1842 à 1846, Donizetti ne cesse de voyager, principalement entre Paris, les grandes villes italiennes (Naples, Rome, Bologne, Milan, Venise) et Vienne où il est nommé maître de chapelle de la cour en 1842. C'est là qu'il commence à ressentir les atteintes de la syphilis, qui vont l'obliger à cesser de travailler dès 1845. Sous l'effet des atteintes nerveuses de la maladie, il perd en effet la parole, ne peut plus marcher et sombre peu à peu dans la folie, lui qui n'avait cessé de la mettre en scène au théâtre. Alarmés par son état, les amis et la famille de Donizetti envoient son neveu, Andrea, fils de Giuseppe Donizetti à Paris. Donizetti est interné en 1846 dans la maison de santé du Dr Esquirol à Ivry-sur-Seine. En 1847, il est transféré à Paris dans une maison près des Champs Elysées. Andrea Donizetti n'obtient qu'en septembre 1847 l'autorisation des autorités parisiennes (préfet Gabriel Delessert), d'être transféré dans sa ville natale, Bergame, où il meurt en 1848.
Donizetti avait un frère beaucoup plus âgé que lui, Giuseppe Donizetti, né en 1788, qui fut longtemps directeur de musique militaire du sultan à Constantinople, où il mourut en 1856. Il fit mieux connaitre la musique occidentale dans l'Empire ottoman et y popularisa ses marches, pièces pour piano et lieder.
En trente ans de carrière, Donizetti est l'auteur d'environ 550 œuvres, dont 71 opéras, 13 symphonies, 18 quatuors, 3 quintettes, 28 cantates, 115 autres compositions religieuses (dont un Requiem en 1835, pour la mort de son ami, le compositeur Vincenzo Bellini), sans compter un nombre important de pièces de musique de chambre, des oratorios et des « pièces de salon », ce qui en fait un des compositeurs les plus prolifiques du XIX siècle.